Metro D tra le opere strategiche a Roma, Calgani critico

Metro D tra le opere strategiche a Roma, Calgani critico

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “Ben venga questa nuova Linea, ma prima pensiamo a terminare e riqualificare l’attuale servizio metropolitano”

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Roma, 18 settembre 2009 – “Pur essendo completamente d’accordo con l’inserimento della Linea D nelle opere strategiche, ogni volta che sento parlare di trasporti su Roma mi viene da sorridere. Siamo una città con strutture metropolitane fortemente insufficienti rispetto alle altre capitali europee: basti pensare che Vienna ha 5 linee, Bruxelles ne ha 7, fino a raggiungere le 15 linee di Parigi e Londra”. Questo il commento di Alessandro Calgani, responsabile per la città di Roma dell’Italia dei Diritti, in merito alla richiesta avanzata dal sindaco Gianni Alemanno al ministro per le Infrastrutture, Altero Matteoli, e al presidente della Regione, Piero Marrazzo, per inserire la Linea D della metropolitana di Roma all’interno del Programma delle infrastrutture strategiche. L’opera, ancora in fase di definizione, consentirebbe di realizzare un percorso di circa 20 km, munito di oltre venti stazioni dislocate nei quartieri Talenti, Montesacro e Salario a nord, e nelle zone di Trastevere, San Paolo, Marconi, Magliana ed Eur a sud.

“Ben venga l’ipotesi della Metro D – osserva l’esponente del movimento diretto da Antonello De Pierro – ma pensiamo prima di tutto a terminare l’attuale metropolitana, a riqualificare la mobilità romana e a non far viaggiare i cittadini in agglomerati mobili di persone”.


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Scuola elementare “Manin” esempio di integrazione, il commento di Calgani

Scuola elementare “Manin” esempio di integrazione, il commento di Calgani

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “Saranno i bambini ad insegnarci il rispetto delle altre culture”

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Roma, 14 settembre 2009 – In un panorama di discriminazione e omofobia tra i banchi della Manin è di scena l’integrazione. Una scuola non solo frequentata da bambini stranieri, ma sempre più richiesta anche dalle famiglie italiane. L’anno scorso il 60% degli studenti erano extracomunitari, quest’anno la percentuale si è ribaltata. È un esempio per tutta la capitale, se si pensa allo scalpore che hanno suscitato i dati della scuola elementare Pisacane di Tor Pignattara, dove il 97% degli iscritti è composto da alunni stranieri.

“Questo è un primo segnale che l’integrazione può esserci e forse saranno proprio i bambini a fornirci un esempio costruttivo che ci potrà far uscire dalla nostra campana di preconcetti”, ha commentato il responsabile romano dell’Italia dei diritti, Alessandro Calgani. “E’ vero anche che una scuola non basta. La vicinanza e la conoscenza delle altre culture va rispettata e sfruttata per colmare alcune nostre lacune. Però allo stesso tempo non dobbiamo creare realtà in cui ci troviamo ad avere percentuali di stranieri nettamente più alte rispetto agli italiani, questo sicuramente non gioverebbe al processo integrativo. La distribuzione deve essere fatta con criterio e con celerità – conclude il responsabile per la città di Roma del movimento presieduto da Antonello De Pierro – senza rimandare alla stagione successiva. Se le cose sono prioritarie abbiamo visto che basta che si schiocchino le dita e vengono attuate.”

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Sanatoria multe a Roma

Sanatoria multe a Roma, Calgani critico

Il responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti: “Capisco la necessità ma i condoni sono espedienti per fare cassa e legittimare i furbi a scapito del cittadino onesto

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Roma, 29 luglio 2009 – Le lettere sul mini condono per le multe fino al 2004 arriveranno ai romani “morosi” a settembre, a rientro dalle vacanze. Solo allora gli automobilisti che non hanno pagato le contravvenzioni, accumulando negli anni gli interessi, beneficeranno della sanatoria pagando solo una maggiorazione del 4 per cento. “Per come la penso io, i condoni sono degli escamotage per favorire chi ha beneficiato di vantaggi senza averne il diritto”, ha commentato il responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti, Alessandro Calgani. “ Comprendo le esigenze di bilancio ma condivido in minima parte l’iniziativa perché, pur di non prendere in mano l’incombenza di rivedere i processi di accertamento e riscossione, risulta molto più comodo ricorrere a condoni che fanno rientrare una parte di soldi, senza dover lavorare troppo”, ha aggiunto l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro. La sanatoria interesserà tra i 400 e i 600 romani e per le multe commesse nel 2005 si tenta la strada della rateizzazione per agevolare il pagamento. “ Rimango convinto che chi non si è fatto problemi nel pagare le multe in precedenza continuerà, in larga parte, nel suo iter di indifferenza – conclude Calgani – mentre chi le ha sempre pagate, anche se ingiuste, rimpinguerà come sempre le casse del comune.”

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Chiude posto di Polizia Centocelle

Chiude posto di Polizia Centocelle, il dissenso di Calgani

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “A causa di queste decisioni Roma si sta trasformandoin una realtà in cui le periferie sono considerate zone di serie B”


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ROMA, 23 luglio 2009 – Lasciando una zona problematica e causando nuovi disagi ai cittadini, chiude il posto di Polizia Centocelle. La chiusura, prevista per questa mattina, era già stata criticata nei mesi precedenti dai cittadini che temono per un abbassamento del livello di sicurezza nel quartiere. Il questore di Roma Giuseppe Caruso, per placare le polemiche, annuncia a breve la presenza di due ulteriori pattuglie che potenzieranno i sistemi di controllo della zona.
Alessandro Calgani, responsabile romano dell’Italia dei Diritti, ha commentato: “Si tratta
dell’ennesima risposta politica che viene a mancare da parte dell’amministrazione. Nei mesi scorsi era stata approvata una mozione del Municipio al fine di non costringere i cittadini a raggiungere Tor Tre Teste, dove è situato il posto di polizia più vicino, obbligandoli quindi ad attese interminabili per l’unico mezzo di trasporto che collega Centocelle alla zona; tuttavia la mozione non è bastata per bloccare questa decisione insensata. Come Italia dei Diritti continueremo a sostenere l’esigenza di tenere conto delle centinaia di firme raccolte all’atto della decisione mesi orsono”.


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Tre anni per il pirata della strada ubriaco

Tre anni per il pirata della strada ubriaco, lo sdegno di Calgani

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “Episodi come questo ci lasciano solo il desiderio di una giustizia che resta la vera latitante di questo Paese

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ROMA, 22 luglio 2009 – Sono trentasei i mesi inflitti al romeno che a Roma, il 7 febbraio scorso, mentre era ubriaco alla guida di un auto rubata, uccise Marco Picano, un ragazzo di 37 anni, guidando contromano sulla via Prenestina senza neanche fermarsi a prestare soccorso. Le polemiche divampate dopo la sentenza non si placano per una condanna che sembra non dare il giusto rilievo ad azioni che andrebbero punite in modo più deciso e severo. Alessandro Calgani, responsabile romano dell’Italia dei Diritti, ha dichiarato sconcertato: “ Rimango sconvolto come cittadino ed ho la stessa reazione che hanno la maggior parte di noi, una sorta di senso di rabbia ed impotenza di fronte all’impunità costante che si rileva di fronte a dei reati come gli omicidi. Qui c’è un problema di fondo sulle applicazioni della legge, ma soprattutto sugli escamotage legislativi”.

Non è la prima volta che l’Italia dei Diritti si schiera in modo deciso contro coloro che, ubriachi alla guida, sono causa di incidenti stradali e di vittime innocenti. Il movimento guidato da Antonello de Pierro da anni si batte per pene più severe per coloro che causano migliaia di morti sulle strade proponendo: la revoca definitiva della patente e l’arresto immediato per chi viene trovato al di sopra dei tassi alcolemici consentiti per legge alla guida di un’autovettura e l’accusa di omicidio volontario per chi, ubriaco alla guida, causa incidenti stradali. Queste pene andrebbero però accompagnate a un aumento dei livelli di alcolemia consentiti e da controlli che accerterebbero il reale pericolo del conducente fermato.

“ Esprimo a nome di noi tutti, la più sentita solidarietà alla famiglia di Marco – conclude Calgani – augurandomi che tragedie come questa smettano di ripetersi sulle strade del nostro Paese”.

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Giocattoli cinesi pericolosi, Calgani contro la contraffazione

Giocattoli cinesi pericolosi, Calgani contro la contraffazione

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “E’ un fenomeno di cui si sottovalutano portata e nocività”

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Roma, 8 luglio 2009 – Gli agenti del VII gruppo della polizia municipale comandati da Marco Giovanniorio hanno sequestrato stamattina migliaia di giocattoli contraffatti e potenzialmente pericolosi stipati in due grandi depositi gestiti da cinesi a via dell’omo, nel quartiere Prenestino di Roma. Bambole, puzzle, pistole ad acqua e altro materiale ludico erano pronti per riempire gli scaffali dei rivenditori romani, privi delle certificazioni di sicurezza CE.

“Quello della contraffazione degli articoli per bambini è un fenomeno che sta diventando preoccupante e di cui molti sottovalutano la pericolosità – ha dichiarato Alessandro Calgani, responsabile romano dell’Italia dei Diritti -, basti pensare che qualche tempo fa episodi di giocattoli non a norma hanno messo in ginocchio una multinazionale come la Mattel. Esprimo tutta la mia soddisfazione per l’operazione condotta dalla polizia municipale che si è adoperata agendo in una zona che spesso risulta off-limits per l’alta concentrazione della comunità cinese. Questo – conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro – dà la dimostrazione che la competenza degli uomini impiegati è notevole, anche se spesso non può essere sfruttata completamente per le carenze economiche con le quali si è costretti a operare”.

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Incremento sicurezza privata a Roma, il commento di Calgani

Incremento sicurezza privata a Roma, il commento di Calgani

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “Questa tendenza è determinata dal fatto che gli amministratori non riescono a garantire la sicurezza ai cittadini nonostante l’abile propaganda”

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Roma – 07/07/09 – “Ci si sente abbandonati e chi ha possibilità economiche cerca una sicurezza alternativa”. Questo il primo commento del responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti Alessandro Calgani in seguito al boom di richieste per rendere più sicure le case e, per chi dispone di più mezzi, il ricorso a guardie private per sorvegliare le abitazioni, soprattutto nell’area nord-ovest della città. “La crescente necessità economica – spiega Calgani – fa si che molti si stiano improvvisando in delinquenti dell’ ultima ora e i tagli alle risorse delle forze dell’ordine sicuramente non agevolano il quieto vivere”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro esprime le sue perplessità su questa sorta di “sicurezza fai da te” quale soluzione alle carenze dell’organico nei corpi di polizia e carabinieri e così conclude: “Il problema è che la maggior parte dei cittadini romani non è nelle condizioni per provvedere da soli alla propria sicurezza, spesso è già un traguardo riuscire a pagare le bollette. I dati però parlano da soli e una città come Roma non può essere consegnata alla criminalità”.


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Vigili aggrediti 300 rom, il commento di Calgani

Vigili aggrediti 300 rom, il commento di Calgani

Il responsabile del città di Roma dell’Italia dei Diritti: “Maggiore attenzione e soprattutto risorse per contrastare il fenomeno”

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Roma 30 Giugno 2009 – “Il mercato di Porta Portese 2 sta lentamente ma progressivamente degenerando”. Con queste parole il responsabile della città di Roma del movimento Italia dei Diritti Alessandro Calgani si è espresso quando è venuto a conoscenza dell’aggressione perpetrata da parte di 300 rom verso 8 vigili urbani che presidiavano la zona per eseguire dei controlli contro l’abusivismo.Questa volta i vigili, in evidente minoranza, hanno avuto la peggio. Infatti 4 di questi sono stati portati al pronto soccorso del Policlinico Casilino.Il segretario vicario di Roma del Sulpm e agente del VII gruppo Stefano Giannini preme per un intervento da parte del prefetto, proponendo inoltre, “un improrogabile e urgentissimo tavolo concertativo sulla riorganizzazione del servizio della polizia municipale”. Il responsabile Calgani prosegue:” E’ facile intuire che nella ricettazione e nell’abusivismo del mercato, si possa identificare un terminale della catena di reati commessi nella città. Spero che l’amministrazione comunale dedichi maggiore attenzione e soprattutto risorse per contrastare il fenomeno, come d’altronde richiesto dal decentramento municipale. Un procrastinarsi della situazione metterebbe ulteriormente a rischio l’incolumità di tutti coloro che frequentano il mercato che già ora ha rivisto le tipologie di clientela. Soprattutto -prosegue l’esponente del movimento guidato da Antonello De Pierro- si tratta di tutelare le centinaia di commercianti con regolare licenza che vengono sovrastati da un esponenziale aumento di illegalità”.

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