Scuola elementare “Manin” esempio di integrazione, il commento di Calgani

Scuola elementare “Manin” esempio di integrazione, il commento di Calgani

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “Saranno i bambini ad insegnarci il rispetto delle altre culture”

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Roma, 14 settembre 2009 – In un panorama di discriminazione e omofobia tra i banchi della Manin è di scena l’integrazione. Una scuola non solo frequentata da bambini stranieri, ma sempre più richiesta anche dalle famiglie italiane. L’anno scorso il 60% degli studenti erano extracomunitari, quest’anno la percentuale si è ribaltata. È un esempio per tutta la capitale, se si pensa allo scalpore che hanno suscitato i dati della scuola elementare Pisacane di Tor Pignattara, dove il 97% degli iscritti è composto da alunni stranieri.

“Questo è un primo segnale che l’integrazione può esserci e forse saranno proprio i bambini a fornirci un esempio costruttivo che ci potrà far uscire dalla nostra campana di preconcetti”, ha commentato il responsabile romano dell’Italia dei diritti, Alessandro Calgani. “E’ vero anche che una scuola non basta. La vicinanza e la conoscenza delle altre culture va rispettata e sfruttata per colmare alcune nostre lacune. Però allo stesso tempo non dobbiamo creare realtà in cui ci troviamo ad avere percentuali di stranieri nettamente più alte rispetto agli italiani, questo sicuramente non gioverebbe al processo integrativo. La distribuzione deve essere fatta con criterio e con celerità – conclude il responsabile per la città di Roma del movimento presieduto da Antonello De Pierro – senza rimandare alla stagione successiva. Se le cose sono prioritarie abbiamo visto che basta che si schiocchino le dita e vengono attuate.”

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Blitz dei vigili a Roma contro parcheggiatori abusivi , il punto di Calgani

Blitz dei vigili a Roma contro parcheggiatori abusivi , il punto di Calgani

Il responsabile capitolino dell’Italia dei Diritti: “E’ doveroso monitorare una lista dei luoghi clou della riscossione abusiva e cadenzarvi sopralluoghi nel medio periodo”

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Roma, 11 settembre 2009 – “A Roma il ruolo del parcheggiatore abusivo è diventato un vero e proprio lavoro che non necessita di colloquio per l’assunzione. Ritengo fondamentale debellare questo fenomeno dalla capitale”. Queste le parole del responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti Alessandro Calgani circa l’ennesima operazione dei vigili urbani capitolini contro i posteggiatori irregolari che, apparentemente con «le buone», accumulano esentasse svariate decine di euro al giorno per il servizio coatto offerto agli sventurati automobilisti. Ad aggravare la serie di irregolarità, come evinto dalle recenti cronache, si aggiungono gli illeciti riscontrati negli spazi per le vetture degli ospedali San Filippo Neri, Sant’Eugenio e Bambino Gesù.
“E’ doveroso monitorare una lista dei luoghi clou della riscossione abusiva e cadenzarvi sopralluoghi nel medio periodo – aggiunge l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro – per assottigliare di netto il reiterarsi del malaffare, garantire un servizio efficace al cittadino e, ovviamente, evitare un’ulteriore componente di evasione fiscale. Quando apprendo dai giornali di queste operazioni di controllo, organizzate senza che vi siano a monte logiche strategiche e temporali, – conclude Calgani – mi risulta impossibile non declassarle a mere azioni di routine facilmente aggirabili”

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Sanatoria multe a Roma

Sanatoria multe a Roma, Calgani critico

Il responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti: “Capisco la necessità ma i condoni sono espedienti per fare cassa e legittimare i furbi a scapito del cittadino onesto

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Roma, 29 luglio 2009 – Le lettere sul mini condono per le multe fino al 2004 arriveranno ai romani “morosi” a settembre, a rientro dalle vacanze. Solo allora gli automobilisti che non hanno pagato le contravvenzioni, accumulando negli anni gli interessi, beneficeranno della sanatoria pagando solo una maggiorazione del 4 per cento. “Per come la penso io, i condoni sono degli escamotage per favorire chi ha beneficiato di vantaggi senza averne il diritto”, ha commentato il responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti, Alessandro Calgani. “ Comprendo le esigenze di bilancio ma condivido in minima parte l’iniziativa perché, pur di non prendere in mano l’incombenza di rivedere i processi di accertamento e riscossione, risulta molto più comodo ricorrere a condoni che fanno rientrare una parte di soldi, senza dover lavorare troppo”, ha aggiunto l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro. La sanatoria interesserà tra i 400 e i 600 romani e per le multe commesse nel 2005 si tenta la strada della rateizzazione per agevolare il pagamento. “ Rimango convinto che chi non si è fatto problemi nel pagare le multe in precedenza continuerà, in larga parte, nel suo iter di indifferenza – conclude Calgani – mentre chi le ha sempre pagate, anche se ingiuste, rimpinguerà come sempre le casse del comune.”

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Incremento sicurezza privata a Roma, il commento di Calgani

Incremento sicurezza privata a Roma, il commento di Calgani

Il responsabile romano dell’Italia dei Diritti: “Questa tendenza è determinata dal fatto che gli amministratori non riescono a garantire la sicurezza ai cittadini nonostante l’abile propaganda”

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Roma – 07/07/09 – “Ci si sente abbandonati e chi ha possibilità economiche cerca una sicurezza alternativa”. Questo il primo commento del responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti Alessandro Calgani in seguito al boom di richieste per rendere più sicure le case e, per chi dispone di più mezzi, il ricorso a guardie private per sorvegliare le abitazioni, soprattutto nell’area nord-ovest della città. “La crescente necessità economica – spiega Calgani – fa si che molti si stiano improvvisando in delinquenti dell’ ultima ora e i tagli alle risorse delle forze dell’ordine sicuramente non agevolano il quieto vivere”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro esprime le sue perplessità su questa sorta di “sicurezza fai da te” quale soluzione alle carenze dell’organico nei corpi di polizia e carabinieri e così conclude: “Il problema è che la maggior parte dei cittadini romani non è nelle condizioni per provvedere da soli alla propria sicurezza, spesso è già un traguardo riuscire a pagare le bollette. I dati però parlano da soli e una città come Roma non può essere consegnata alla criminalità”.


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Ristoranti cinesi sotto sequestro, il commento di Calgani

Ristoranti cinesi sotto sequestro, il commento di Calgani

Il responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti: “Maggiori controlli per non sottovalutare il problema”

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ROMA, 26 giugno 2009 – Sono tre i ristoranti finiti sotto sequestro in seguito all’operazione realizzata a Roma nel quartiere Esquilino dal I Gruppo della Polizia Municipale per verificare le norme igieniche e il rispetto dei provvedimenti amministrativi da parte di alcuni esercizi cinesi della Capitale. Nei sopralluoghi sono stati accertate le pessime condizioni in cui versavano i ristoranti cinesi come la cattiva conservazioni dei cibi, l’assenza di etichette e la mancata esposizione dei listini.

Alessandro Calgani, responsabile per Roma dell’Italia dei Diritti , ha commentato: “La tutela della salute pubblica è il primo aspetto che deve essere garantito. Realtà di cucina alternativa, che hanno dalla loro parte l’elemento di diversità e che stimolano la curiosità dei palati, devono comunque, data la loro natura e le inevitabili transazioni alimentari con i paesi di origine, essere soggetti a frequenti controlli. A volte anche senza dolo, ci si trova di fronte alla trasgressione di normative europee che tendono alla salvaguardia dei cittadini comunitari. A maggior ragione quando si tratta addirittura di palesi affronti alla decenza e a normative igienico sanitarie, le pene da comminare devono mostrare un’azione più che deterrente”.

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Protesta silenziosa anti-movida a Ponte Sisto, il commento di Calgani

Protesta silenziosa anti-movida a Ponte Sisto, il commento di Calgani

Il responsabile della città di Roma dell’Italia dei Diritti: “sempre più spesso rimango basito e deluso dal fatto che sia necessario alzare un polverone per far muovere le istituzioni.”

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Roma 26 Giugno 2009 – “I cittadini arrivano a forme di evidenti proteste dopo aver fatto buchi nell’acqua per mesi, e a volte anche per anni” così il responsabile per la città di Roma dell’Italia dei Diritti Alessandro Calgani si è espresso riguardo la manifestazione silenziosa tenutasi ieri dagli abitanti della zona di Trastevere dove da qualche anno il movimento eccessivo di persone prevalentemente nelle ore notturne, crea non pochi disagi ai residenti di zona. Così ha sfilato un corteo costituito da giovani e anziani lungo Ponte Sisto e Piazza Trilussa in assoluto silenzio, percontestare lo sfruttamento perpetrato prevalentemente negli ultimi anni della zona dove pulsa il vero cuore di Roma. Sono tante infatti le bancarelle , i mercatini e le bande di musicisti di strada che praticano romanticamente suadevoli melodie, compiacendo le coppie in lieta passeggiata ma interrompendo invece i sonni dei trasteverini doc. Dino Gaseprini, il delegato del sindaco, ha rassicurato i cittadini che la giunta interverrà al più presto mediante uno specifico protocollo per tutelare una vivibilità e un decoro urbano del quartiere. Calgani aggiunge: “ I limiti sui decibel esistono ma perennemente ed in diverse zone di Roma, vengono ampiamente superati minando perpetuamente la stato di benessere dei cittadini “-prosegue- “noi come Italia dei Diritti abbiamo decine di segnalazioni ed invitiamo l’amministrazione sia comunale che degli stessi municipi, a collaborare con noi e con i comitati dei cittadini per la risoluzione del problema”. Il responsabile del movimento guidato da Antonello De Pierro conclude: “Qualcosa però mi dice che rimarremo interlocutori di noi stessi””.

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